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FATTORE QUINTO LEIDEN

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GLI ANTICOAGULANTI ORALI IN VENDITA IN ITALIA
view post Posted on 20/4/2008, 14:33Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 14/12/2009, 20:18



Farmaci anticoagulanti orali attualmente disponibili in Italia:

1) Warfarina sodica - nome commerciale COUMADIN® C r i n o s Industria Farmacobiologica SpA, Como, compresse da 5 mg;

2) Acenocumarolo - nome commerciale SINTROM® Ciba-Geigy SpA, Saronno (VA), compresse da 4 e 1 mg.

Entrambi sono rapidamente assorbiti nel tratto gastrointestinale e raggiungono il picco di concentrazione plasmatica in 90 minuti, circolando legati all’albumina. Si concentrano nel fegato, ove vengono metabolizzati seguendo vie differenti e vengono escreti con la bile o con le urine.

La warfarina ha un effetto più stabile ed è il farmaco di prima scelta nei trattamenti di lunga durata con una unica somministrazione quotidiana. L’acenocumarolo invece presenta il vantaggio di una reversibilità dell’effetto anticoagulante teoricamente più rapida, che può risultare utile in caso di emorragia da sovradosaggio, e dall’altra della disponibilità in diverse preparazioni commerciali. La preparazione da 1 mg può aumentare la compliance dei pazienti che presentino difficoltà nella manipolazione del farmaco in frazioni di compressa (anziani, disabili, non vedenti ecc.).

L’assunzione va effettuata in unica somministrazione, sempre alla stessa ora del giorno, possibilmente lontano dai pasti nel pomeriggio o alla sera, possibilmente in un’orario che consenta di modificare il dosaggio quando venga comunicato il risultato del controllo dell’INR.[/size]


Coumadin®
(fonte: Scheda informativa Coumadin - REFI IX ed.1999)

Il principio attivo di COUMADIN ® (warfarin sodico) è il sale sodico della 3-(acetonilbenzil)-4-idrossicumarina e appartiene al gruppo degli anticoagulanti indiretti di tipo dicumarolico.
COUMADIN® e gli altri anticoagulanti cumarinici agiscono inibendo la sintesi dei fattori della coagulazione vitamina K dipendenti, che comprendono i Fattori II, VII, IX e X e le proteine anticoagulanti C e S. Le emivite sono: Fattore II 60 ore; Fattore VII 4-6 ore; Fattore IX 24 ore; Fattore X 48-72 ore; Proteina C 8 ore e Proteina S 30 ore. L’effetto risultante in vivo è una depressione sequenziale dell’attività dei Fattore VII, IX, X e II. La vitamina K è un fattore essenziale per la sintesi post-ribosomiale dei fattori della coagulazione vitamina K dipendenti. La vitamina K promuove la biosintesi di residui di acido g-carbossiglutammico, essenziali per l’attività biologica delle proteine. Si pensa che il warfarin interferisca con la sintesi dei fattori della coagulazione inibendo la rigenerazione dell’epossido della vitamina K1. Il grado di depressione dipende dal dosaggio somministrato. Dosi terapeutiche di warfarin diminuiscono la quantità totale della forma attiva di ciascun fattore della coagulazione vitamina K dipendente dal 30 al 50%.
L’effetto anticoagulante generalmente appare nelle 24 ore dopo la somministrazione del farmaco, ma l’effetto anticoagulante di picco può presentarsi anche dopo 72-96 ore. La durata di azione di una singola dose di warfarin racemico è di 2-5 giorni. Il farmaco non ha effetto diretto su trombosi stabilizzate, né reverte il danno ischemico; tuttavia, quando si è avuta una trombosi, l’obiettivo del trattamento anticoagulante è di prevenire l’ulteriore estensione e le relative complicanze, che possono portare a conseguenze gravi, anche fatali.
COUMADIN® è una miscela racemica degli enantiomeri R e S. Nell’uomo, l’enanatiomero S ha un attività anticoagunate 5 volte maggiore dell’enantiomero R, ma in genere ha una clerance più rapida.
Dopo somministrazione orale, l’assorbimento è sostanzialmente completo e si raggiungono le massime concentrazioni plasmatiche entro 1-9 ore. Approssimativamente il 97% si lega all’albumina presente nel plasma. Di solito COUMADIN induce ipoprotrombinemia entro 36-72 ore e la sua durata d’azione può persistere per 4-5 giorni, producendo in tal modo una curva di risposta regolare e di lunga durata.
Fino al 92% della dose somministrata per via orale è ritrovata nelle urine, principalmente sotto forma di metaboliti.
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Sintrom® (acenocumarolo)
(fonte: Scheda informativa Sintrom ® - REFI IX ed.1999)

I derivati cumarinici sono antagonisti della vitamina K. Essi inibiscono la g-carbossilazione di certe molecole di acido glutammico localizzate in diversi siti accanto ad entrambe le estremità dei fattori di coagulazione II (protrombina), VII, IX e X, nonché della proteina C. Questa g-carbossilazione ha una relazione significativa con l'interazione tra i sopraddetti fattori di coagulazione e gli ioni calcio.
Senza questa reazione la coagulazione del sangue non può iniziare. Non è ancora stato precisamente determinato come i derivati cumarinici impediscano alla vitamina K la g -carbossilazione delle molecole di acido glutammico in questi fattori di coagulazione. In base al dosaggio iniziale, l'acenocumarolo determina un prolungamento del tempo di tromboplastina entro circa 36-72 ore. In seguito ad interruzione del trattamento, il tempo di tromboplastina, in genere, torna alla normalità dopo qualche giorno.
L'acenocumarolo viene rapidamente assorbito per via orale; almeno il 60% della dose diviene disponibile sistemicamente.
Dopo una dose singola di 10 mg si ottengono concentrazioni di picco plasmatiche di 0,3 ± 0,05 mg/ml entro 1-3 ore.
Le concentrazioni di picco plasmatiche e le aree sotto la curva di concentrazione ematica (AUC) sono proporzionali al dosaggio, in un intervallo di 8-16 mg.
Le concentrazioni plasmatiche tra i singoli pazienti variano in una maniera tale che non si può stabilire alcuna correlazione tra le concentrazioni plasmatiche di acenocumarolo ed il livello misurabile di protrombina. Dopo la stessa dose giornaliera, i pazienti ultrasettantenni hanno generalmente concentrazioni plasmatiche più elevate rispetto ai pazienti più giovani.
La maggior parte della dose somministrata viene ritrovata nella frazione plasmatica del sangue, dove il 98,7% si lega alle proteine plasmatiche, principalmente albumina.
Il volume apparente di distribuzione è di 0,16-0,18 l/kg per l'enantiomero R (+) e di 0,22-0,34 l/kg per l'enantiomero S (-).
L'acenocumarolo passa nel latte materno, ma solo in quantità molto piccole, che non possono essere rilevate dai comuni metodi analitici. Esso attraversa anche la barriera placentare.
L'acenocumarolo viene ampiamente metabolizzato. La sua biotrasformazione comprende reazioni di ossidazione che forniscono due metaboliti idrossilati ed almeno un ulteriore metabolita fortemente polare. Attraverso la riduzione del gruppo chetonico, d'altra parte, si formano due diversi metaboliti alcolici. Per riduzione del nitrogruppo si ottiene un metabolita aminico.
Tutti questi metaboliti sono farmacologicamente inattivi nell'uomo.
L'acenocumarolo viene eliminato dal plasma con un'emivita di 8-11 ore. Solo lo 0,12-0,18% della dose viene escreto nell'urina in forma immodificata. L'escrezione cumulativa di metaboliti e di sostanza attiva immodificata durante una settimana è equivalente nell'urina al 60% della dose e nelle feci al 29% della dose.

Edited by andreco - 27/4/2008, 13:27

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